Il nostro regalo di Natale (livello A2)

18 Dicembre 2020

Il blog
Ecco un’altra puntata del nostro blog. Questo può essere complementare alla vostra lezione di italiano (Italian class). Può aiutarvi a capire la cultura italiana (Italian culture) e la lingua italiana (Italian language).

Come inizia la nostra storia
Sono un’insegnante di italiano come lingua straniera e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

La nostra leggerezza

Abbiamo effettuato il nostro trasferimento con disinvoltura senza farci troppi problemi. In realtà è stata una decisione relativamente facile, considerando che avevamo già un’abitazione in Italia e che avremmo continuato a lavorare come prima.

Lo shock della scoperta

Quando però ci siamo rivolti agli uffici locali per ottenere l’assegnazione di un medico di famiglia abbiamo scoperto di non averne diritto anche se tre di noi sono cittadini italiani. Dunque, a settembre, abbiamo avviato pratiche internazionali per ottenerlo.

L’incidente di Sam
Nel frattempo, i nostri bambini si sono integrati molto bene nonostante le limitazioni dovute a Covid. A loro piace andare a scuola, le loro insegnanti sono molto brave e sono stati accolti favorevolmente sia da loro che dai bambini. I bambini di solito vanno a scuola indipendentemente senza essere accompagnati. Un giorno, al ritorno da scuola, mio figlio stava giocando con alcuni bambini. Mentre giocavano il suo berretto è finito in aria. In quel momento stava passando una macchina ma vedendo i bambini per strada si è fermata. I bambini hanno continuato a giocare finché il berretto è atterrato sotto la macchina. Mio figlio lo stava raccogliendo quando l’automobilista, che non l’ha notato, si è messo in moto anche se lentamente passando con una ruota sulla sua mano! Per fortuna il bambino se l’è cavata solo con dei piccoli tagli. Ma questo ci ha fatto riflettere di nuovo sulla nostra mancanza di copertura medica. (Sigh…)

Il nostro regalo di Natale
Ecco che finalmente il 10 dicembre ci è stato comunicato che mio marito e i miei figli hanno ottenuto il medico di famiglia. Alleluia! Sono passati solo tre mesi dall’inizio delle pratiche. Ma non importa, sono buone notizie e possiamo tirare un sospiro di sollievo e di giubilo. Io ancora non ho il medico ma forse presto riceverò anch’io buone notizie. Nel frattempo, ci stiamo preparando al giorno di Natale con i regali per i bambini, un pranzo favoloso e la compagnia dei familiari. Non vedo l’ora!

Alcune domande per voi:
Sapete cosa significa: ‘se l’è cavata’ (paragrafo 5), ‘tirare un sospiro di sollievo’ e ‘non vedo l’ora’ (paragrafo 6) rispondete sulla nostra pagina facebook (vedi sotto). Le risposte la prossima settimana.

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Le vecchie decorazioni (livello A2)

11 Dicembre 2020

Il blog
Ecco un’altra puntata del nostro blog. Questo può essere complementare alla vostra lezione di italiano (Italian class). Può aiutarvi a capire la cultura italiana (Italian culture) e la lingua italiana (Italian language).

Come inizia la nostra storia
Sono un’insegnante di italiano come lingua straniera e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

Adoro il Natale
Io amo il Natale, amo decorare la casa, comprare i regali, pianificare il pranzo e cucinare. In particolare, amo le decorazioni di Natale sia dentro casa che fuori. A Londra abbiamo tantissime decorazioni perché ogni anno non resisto e compro sempre qualcosa di nuovo. In Italia invece, non abbiamo niente. Cosí quest’anno ho deciso di creare delle decorazioni con i bambini.

Le decorazioni di Natale
Ogni anno i bambini portano a casa dall’asilo o da scuola delle decorazioni fatte da loro. Ricordo l’anno in cui mia figlia ha portato a casa una decorazione a forma di piede che doveva rappresentare la renna Rudolf. Purtroppo il lavoretto non aveva avuto un terribile successo o cosí ho pensato quell’anno. Eppure, con il passare del tempo, ho iniziato ad amare profondamente quella decorazione e l’appendo con affetto ogni anno al nostro albero di Natale.

Lavoretti con i bambini
Proprio per questo, quest’anno ho deciso di realizzare delle decorazioni con i bambini. Perciò abbiamo ritagliato cuori di carta, dipinto renne, incollato brillantini su stelline, e cosí via.

Le decorazioni del passato
Mio fratello Silvio, che abita al piano di sotto, ha visto cosa stavamo facendo. E` andato a casa sua e mi ha portato una scatola di sue decorazioni e di quelle ereditate da mia mamma. Ho aperto la scatola ed ecco che, con grande sorpresa, ho trovato delle decorazioni di carta che io avevo creato il mio ultimo anno in Italia, prima di andare a vivere a Londra. Quell’anno vivevo con i miei genitori e mia madre deve aver conservato le mie decorazioni per tutti questi anni! Mia madre purtroppo ci ha lasciato, ma il ritrovare i miei lavoretti, mi ha fatto pensare a lei e al suo amore. Forse anche lei ha provato le mie stesse emozioni, anno dopo anno, a riappendere le decorazioni fatte dalla figlia. Chissà!

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A year to forget and a learning revolution to continue

A year we will remember
2020 has been a year that most of us will remember; a sad time for some and a difficult time for most. To say that the virus has changed our lives is an understatement. The way people live has been revolutionized both in terms of their working life, their social life and the way people learn. Although we cannot deny the negative effects of the pandemic, some people have been able to find something positive in it such as being able to spend more quality time with their families, consider their travels more carefully as well as their shopping routines. Working from home will probably stay with us after the pandemic and so too will be the way we learn and lead our lives.

Learning online
During the pandemic, people started to take a great variety of classes online including languages. Learning a language online with a dedicated teacher is easy, accessible and convenient. Even people who loved attending a regular class have discovered the convenience of distance learning and the pleasure of doing it in their familiar environment.

Online classes at Parla Italiano
Parla Italiano responded to the Coronavirus crisis by closing our face-to-face classes following Government guidelines and opening online classes. We dedicated time to choose the application from which our virtual classes are delivered. All our classes are small and our courses are structured by level. All material presented during the lesson is made available before or after class as required. We have a white board that we share with our students. We use a variety of tools to make the classes truly engaging including numerous games. There is plenty of speaking practice during the lesson as students are split into smaller groups and enabled to interact with each other, making the most of the time available.

Our personal touch
I personally like to get to know our students before they join so that I can advise the best course for them. I like to discuss with my students their learning history and what they wish to achieve. Free trials are also available. Please get in touch by phone (UK number +44 7941092593) or by email laura@parlaitaliano.co.uk. I look forward to speaking with you!

New classes starting soon
Our new Italian classes, including complete beginners, are opening soon, places are limited, please get in touch now to avoid disappointment. Our classes are listed on our website www.parlaitaliano.co.uk if you cannot find what you are looking for, please contact us.

Our blog in Italian
If you are not a complete beginner and have reached the level A2, please read our blog in Italian about my adventure of moving to Italy: joys and tribulations

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La prima neve (livello A2/B1)

4 Dicembre 2020

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Ecco un’altra puntata del nostro blog. Questo può essere complementare alla vostra lezione di italiano (Italian class). Può aiutarvi a capire la cultura italiana (Italian culture) e la lingua italiana (Italian language).

Come inizia la nostra storia
Sono un’insegnante di italiano come lingua straniera e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

Le stagioni
Vivendo a Londra, dopo vent’anni di permanenza, ho cominciato a chiedermi: ma perché l’inverno comincia solo il 21 dicembre? A Londra fa freddo anche a novembre e le stagioni non sono ben definite. Dove vivo ora invece, la transizione dall’estate all’autunno è chiara e visibile a partire dal cambiamento dei colori del paesaggio. L’autunno inizia con temperature calde a settembre e lentamente si raffredda. A ottobre le montagne iniziano a coprirsi gradualmente di neve. Prima si imbiancano le cime di una spolverata leggera, col tempo il bianco delle cime diventa più spesso e a poco a poco e, a Novembre, si nota che la neve si abbassa fino ad arrivare a metà montagna.

La prima neve
‘Domani arriva la neve!’. Esclama mio fratello arrivando per una visita. La neve! Davvero! I bambini si fanno prendere dall’eccitazione e iniziano a saltare per casa. Ci siamo svegliati questa mattina e abbiamo subito guardato dalla finestra, piove ma non c’è traccia di neve.
I bambini vanno a scuola delusi. Fa freddo, oggi è anche giorno di mercato, fra poco esco a comprare frutta e verdura. Ecco che verso le nove intravedo qualcosa dalla finestra, sono fiocchi di neve, enormi!!! Mio marito Robin, guarda anche lui dalla finestra e sento che ne parla con un collega al telefono. L’elemento magico della neve ha il potere di rallegrare non solo i bambini ma anche gli adulti.

Il pupazzo di neve
I bambini sono estasiati e incantati dalla neve. Ritornando da scuola si fermano a lanciarsi palle di neve, poi pranzano e subito chiedono di uscire di nuovo a giocare. Eccoli che corrono fuori a fare il pupazzo di neve. La loro eccitazione e felicità è meravigliosa ed è un piacere vedere la bellezza della neve con i loro occhi.

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Il Presepe (livello A2)

27 Novembre 2020

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Sono un’insegnante di italiano come lingua straniera e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

Preparazioni natalizie
Stiamo per entrare anche in Italia nel periodo natalizio. Qui dove vivo, in campagna, ci sono meno luci, meno decorazioni visibili fuori, nei giardini e nei negozi. L’albero di Natale non si fa a novembre ma la maggior parte delle persone lo addobba a dicembre, molti solo dopo l’otto di dicembre.
In Italia l’albero di Natale è spesso accompagnato dal Presepe.

Il Presepe
Ma che cos’è il Presepe? È una raffigurazione tridimensionale della nascita di Gesù. Di solito include la capanna e dentro questa Maria, Giuseppe, Gesù neonato che dorme in una mangiatoia, l’asino e il bue.

La tradizione del Presepe
La tradizione del Presepe nasce in Italia nel Medioevo ed è ancora presente in tutta Italia. Spesso il Presepe include la raffigurazione del territorio circostante. I bambini aiutati dagli adulti creano paesaggi in miniatura popolati da pastori, angeli e dai Re Magi. Questo paesaggio fatto di muschio, spesso comprende un fiume o un piccolo lago, colline, il cielo stellato e l’immancabile stella cometa.

Ricordi del passato
Io, come molti miei amici, abbiamo vividi ricordi dei nostri Presepi. Mi ricordo di quando, da piccola, uscivo e andavo nei prati non lontano da dove vivo ora. Raccoglievo il muschio che serviva a creare il suolo erboso, un po’ di edera per creare siepi. Poi insieme ai miei fratelli, dipingevo fogli di carta di blu per creare il cielo e il fiume o il laghetto. Posizionavamo infine le statuine dei vari personaggi e rimanevamo ad ammirare la nostra creazione. La preparazione del Presepe indicava l’inizio del periodo natalizio, l’attesa del gran giorno con la sua piacevole anticipazione.
Quest’anno porterò fuori i miei figli alla ricerca di muschio e foglie e lo faremo a casa nostra.

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Un cielo stellato (livello A2+)

20 Novembre 2020

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Come inizia la nostra storia
Sono un’insegnante di italiano come seconda lingua e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

Un’app stellare
A mio marito piace osservare il cielo e gli astri e ha un’app sul telefono che gli permette di individuare il nome di pianeti e costellazioni. Purtroppo, a Londra dove vivevamo, il cielo è sempre troppo illuminato e non è possibile vederli. La bellezza di vivere qui è che tutte le notti il cielo è coperto di stelle luminose.

La passeggiata notturna
Ieri sera dopo cena, ci siamo vestiti bene perché inizia a far freddo la sera e siamo usciti. Siamo andati a fare una passeggiata nel buio. La stradina che abbiamo preso era deserta, abbiamo camminato un po’ e poi ci siamo fermati a guardare le stelle.

“Solo Nell’oscurità puoi vedere le stelle”
Sembra che Martin Luther King Jr. abbia detto: “Solo nell’oscurità puoi vedere le stelle”. Si possono dare molte interpretazioni a questa frase. Per esemio: nell’oscurità, anche se questa ci spaventa, possiamo superare la paura, riplendere e scoprire la nostra forza. Oppure – e questa è la mia interpretazione preferita al momento – solo nella semplicità del buio, quando non siamo distratti da quello che ci circonda, scopriamo l’essenza delle cose.

Questo è un po’ anche il messaggio che sto ricevendo dal vivere in un piccolo paesino in lockdown. Guardiamo le stelle e godiamo di questi momenti semplici ma preziosi.

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Il confinamento in Italia (livello A2)

13 Novembre 2020

Ecco un’altra puntata del nostro blog.
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Sono un’insegnante di italiano come seconda lingua e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

Con questo blog intendo scrivere della nostra vita, della bellezza della natura, del ritorno a casa, e così via, ma non voglio dare l’idea di una vita idillica, non lo è.

La scelta di venire in Italia ora
Io e mio marito Robin a volte ci diciamo: non è strano che con tutte le opportunità che abbiamo avuto di venire in Italia, abbiamo scelto l’anno di Covid e di Brexit. Peggio di così non potevamo fare! Ma poi ridiamo. Il momento ideale non esiste, esiste solo il fare o il non fare. Le difficoltà ci saranno sempre.

Il lockdown

Come negli altri Paesi, anche in Italia è iniziato il secondo confinamento, o ‘lockdown’ come preferiscono chiamarlo anche in Italia. Le istruzioni sono abbastanza chiare, non è possibile uscire dal nostro paesino, è meglio lavorare da casa se possibile, si può uscire per fare la spesa e per fare moto, la maggior parte dei negozi è chiusa. Credo che il nostro confinamento sia simile a quello di altri Paesi. Ci sono però delle particolarità, per esempio: gli estetisti sono chiusi, ma i parrucchieri no. I negozi di abbigliamento sono chiusi ma quelli di intimo no. Anche i negozi che vendono giocattoli sono aperti. Sono sicura che ci sia una logica in queste scelte, forse.

Covid
Per quanto riguarda Covid, la situazione è leggermente più allarmante per noi, non perché ci siano molti casi ma perché non abbiamo ancora il medico di famiglia. Per fortuna mio marito e i miei figli hanno appena ricevuto i documenti necessari e domani finalmente andremo all’ufficio competente che spero ci assegnerà un medico. Per quanto riguarda me, ancora non li ho ricevuti, cercherò di non ammalarmi!

Apprezzare le piccole cose
Comunque, è ancora possibile uscire per fare moto e visto che le giornate di sole sono ancora abbastanza calde, usciamo per fare delle belle passeggiate. Ci accontentiamo di godere di queste cose semplici: il sole, l’aria pulita, il cibo italiano, la famiglia e la natura che ci circonda.

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La misteriosa cassetta di kiwi (livello A2)

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I kiwi misteriosi
Oggi sono scesa di sotto e fuori dalla porta ho trovato una cassetta di kiwi. Che sorpresa! Ma chi li avrà lasciati? Forse mio marito è andato al mercato? Forse è un regalo? Oppure, li ho comprati io e poi li ho dimenticati fuori? Sto perdendo la memoria? Continua a leggere per scoprire la risposta.

Il trasferimento
Sono italiana, ma vivo a Londra da decenni, sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Recentemente ci siamo trasferiti in un piccolo paese dove vivono ancora i miei fratelli e dove anche noi abbiamo una casa.

A Londra non c’è più nessun membro della nostra famiglia, nè di quella inglese, nè di quella italiana. C’è un fratello di mio marito ma abita lontano. Quindi i nostri figli normalmente non vedono il resto della nostra famiglia, tranne quando siamo in vacanza in Italia.

Ora che ci siamo trasferiti, mio fratello, o come lo chiamiamo in casa, lo zio Enrico, ci fa spesso delle sorprese. Siamo fortunati, visto che quest’anno ha deciso di prendere un anno sabbatico. Mio fratello è single, così ogni settimana viene a pranzo da noi e poi gioca con i bambini. Ridiamo e raccontiamo vecchie storie della nostra famiglia. Usiamo il nostro lessico familiare*, un linguaggio nostro che solo una persona della famiglia può capire. Alle volte basta una smorfia o un movimento delle mani, per capire di cosa o chi si stia parlando.
Un giorno sono scesa di sotto e ho trovato una cassetta di kiwi. Ecco che lo zio dopo aver raccolto i kiwi dalle sue piante, li ha lasciati fuori dalla nostra porta di casa per farci una sorpresa.
Grazie zio Enrico!

Nel nostro prossimo blog scriveremo un aggiornamento divertente sul fatto di non avere ancora il medico di famiglia. A venerdì!

*Lessico Familiare è un libro scritto da Natalia Ginsburg, lo consiglio agli studenti di lingua italiana, in quanto relativamente facile da leggere ma soprattutto molto bello.

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La riscoperta di casa (livello A2/B1)

30 ottobre 2020

Ecco un’altra puntata del nostro blog. Questo può essere complementare alla vostra lezione di italiano (Italian class). Può aiutarvi a capire la cultura italiana (Italian culture) e la lingua italiana (Italian language).

Sono un’insegnante di italiano come seconda lingua e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

Per più di vent’anni ho vissuto a Londra, ne sono stata attratta, l’ho desiderata, mi sono immersa con piacere nel suo ritmo frenetico. L’ho conosciuta pian piano, l’ho amata, l’ho criticata e infine è diventata casa. Non avevo nostalgia dell’Italia nè il desiderio di tornare, o forse sì.

Ora che sono tornata in Italia, anche qui mi sento a casa. Si tratta però di una senzazione strana fatta di familiarità ma anche di sorpresa e di scoperta. Mi sorprendo a guardare dalla finestra, vedo la montagna che sovrasta tutte le altre ed è come se la vedessi per la prima volta. Non ho mai notato i suoi colori che cambiano drammaticamente con il cambio di stagione. La trovo bellissima. La natura mi circonda, e ogni volta che la guardo la sento sussurrare. Le montagne in particolare mi parlano della sua maestà, del suo potere e della sua protezione.

Care montagne mi siete mancate!

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Il nostro autunno in Italia (livello A2)

21 ottobre 2020

Ecco la seconda puntata del nostro blog. Questo può essere complementare alla vostra lezione di italiano (Italian class). Può aiutarvi a capire la cultura italiana (Italian culture) e la lingua italiana (Italian language).

La nostra avventura continua
Mio marito ed io abbiamo deciso di trasferirci in Italia da Londra con i nostri due figli. Ci siamo trasferiti a settembre 2020. Abbiamo preso questa decisione per far fare ai nostri figli un’esperienza di vita in un paese piccolo e a contatto con la natura.

Il nostro paesino è su un piccolo lago, collegato al lago di Como e circondato da montagne. Dalle nostre finestre vediamo ogni giorno i primi segni del cambiamento di stagione. I picchi delle montagne hanno iniziato a coprirsi di neve e dove erano verdi stanno cambiando colore.

Festività e occasioni autunnali
A Londra, la nostra famiglia ha sempre festeggiato Halloween. In Italia invece, specialmente dove viviamo, non è particolarmente popolare e quindi abbiamo deciso di far scoprire ai nostri figli altre tradizioni tipiche della nostra zona.

La prima tradizione è relativa alle castagne. La raccolta e la preparazione delle castagne è una tradizione di tutte le famiglie della zona. Anche noi abbiamo portato i bambini in montagna per raccogliere le castagne.

Abbiamo poi invitato i nostri più cari parenti e amici, arrostito le castagne sul fuoco e passato un pomeriggio con del buon vino e della buona compagnia.

Altre festività tipiche dell’autunno sono il festeggiamento di Ognissanti e della commemorazione dei morti. La commemorazione dei defunti è infatti una festività antichissima che precede il cristianesimo. Un dolce tipico italiano di queso periodo si chiama proprio ossa dei morti ed è un dolce delizioso che al nord ha un colore scuro ed è coperto di zucchero. Gnam gnam!

Riusciremo a risolvere il nostro problema?
Vi ricordate, uno dei nostri problemi è stato non avere il medico di famiglia. Seguite il blog per sapere se questa storia ha un lieto fine 😉.

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