This blog is designed to help you develop your reading skills and broaden your vocabulary.
If you need help with reading techniques, here is an article that might help.
I’d also like to take this opportunity to thank all our students for the kind messages and best wishes they sent me, and for their understanding during these difficult last few weeks. Your support has meant a great deal to me. xxx
Una degenza in ospedale
Qualche mese fa ho dovuto affrontare un intervento importante: la protesi dell’anca. Non è molto comune fare questo tipo di operazione alla mia età, ma era necessario.
Quando ho incontrato per la prima volta il chirurgo ortopedico, quale sarebbe stato il percorso da affrontare. Mi ha detto che avrei dovuto trascorrere un periodo di ricovero seguito da uno di riabilitazione durante il quale sarei rimasta in ospedale per un paio di settimane.
La mia reazione è stata immediata:
“Come? Due settimane intere? E come faccio a lasciare tutto per così tanto tempo?”
L’idea di stare lontana dalla famiglia, dal lavoro, dagli studenti e dalla mia vita quotidiana mi sembrava impossibile.
L’operazione è andata bene, ma i primi giorni della degenza non sono stati facili. Avevo dolore, mi sentivo molto stanca e passavo quasi tutto il tempo a letto. Avevo bisogno di assistenza continua. Gli infermieri lavoravano senza sosta e spesso erano molto impegnati perché i pazienti appena operati hanno bisogno di cure costanti. Ci svegliavano di notte per misurarci la temperatura, controllare la pressione e assicurarsi che tutto procedesse per il meglio. Ci cambiavano regolarmente la flebo dell’antidolorifico e ci portavano i farmaci quando era il momento della terapia.
Sono stata molto fortunata nella scelta dell’ospedale, che era molto moderno e pulitissimo. Le camere erano occupate solo da due pazienti e avevano il proprio bagno privato. Le pulizie venivano fatte ogni giorno e tutto era in condizioni impeccabili. Questo ospedale si trova sul Lago di Como, quindi, per i primi giorni, dalla mia camera potevo ammirare una splendida vista sul lago.
Dopo qualche giorno, durante una delle visite mediche, i medici mi hanno detto che avrei potuto continuare la mia riabilitazione in un reparto dedicato. Mi hanno anche spiegato che avrei potuto restare lì fino a tre settimane.
A quel punto, dopo l’operazione, l’idea non mi sembrava più così terribile. Tuttavia, facendo i conti, significava passare quasi un mese intero in ospedale!
Per fortuna, il medico mi ha rassicurata. Mi ha detto che non era necessario rimanere per tutto il periodo previsto e così mi sono messa il cuore in pace*.
Nel reparto di riabilitazione l’atmosfera era completamente diversa.
Tutti i giorni facevo fisioterapia per circa un’ora, per aiutare la mia nuova anca a diventare più forte. All’inizio camminavo con due stampelle, poi ogni giorno riuscivo a fare qualche passo in più. Di notte non venivamo quasi mai disturbati. Passavamo le giornate a rilassarci, chiacchierare, giocare a carte e prendere il sole sulla terrazza. Potevamo scegliere i tre pasti da un menù che cambiava ogni giorno.

Ma la cosa più bella è stata conoscere le altre persone.
Ho fatto nuove amicizie, ho ascoltato tante storie diverse, ho giocato a carte, ho chiacchierato e ho riso molto. In un luogo dove tutti stavano affrontando una sfida, si è creato un forte senso di solidarietà.
Quando penso a quel periodo, mi sorprendo ancora. Ero partita convinta che stare in ospedale per settimane sarebbe stata un’esperienza terribile. Invece, anche se ci sono stati momenti difficili, è stato un periodo ricco di incontri umani, gentilezza e supporto.
Oggi sono tornata a casa e continuo il mio recupero. Ce ne vorrà ancora parecchio* prima di tornare completamente come prima, ma ogni settimana mi sento un po’ più forte. Cammino ogni giorno un po’ di più e sto tornando gradualmente alle mie attività normali. Dopo le dimissioni ho continuato la fisioterapia anche a casa e ogni settimana mi sento un po’ più forte.
Se qualcuno mi avesse detto, prima dell’operazione, che avrei avuto un’esperienza così positiva in ospedale, probabilmente non ci avrei creduto.
E invece è andata proprio così.
Per concludere, vorrei aggiungere che sono profondamente grata al sistema sanitario italiano, che mi ha offerto un’assistenza straordinaria in un ospedale pubblico. È un’esperienza che mi ha fatto apprezzare ancora di più la professionalità, la competenza e l’umanità di tutte le persone che si sono prese cura di me.
Anche voi avete delle storie simili, scrivetemi e fatemi conoscere la vostra esperienza: laura@parlaitaliano.co.uk

Vocabolario utile:
Luoghi (Places)
• l’ospedale – hospital
• il pronto soccorso – emergency department / emergency room (ER)
• il reparto – ward / department
• la camera – room
• il letto – bed
• la sala d’attesa – waiting room
• la sala operatoria – operating theatre / operating room
• la reception / l’accettazione – reception / admissions desk
• il bagno – bathroom / toilet
• il corridoio – corridor / hallway
Persone (People)
• il medico / la dottoressa – doctor / female doctor
• il chirurgo / la chirurga – surgeon / female surgeon
• l’infermiere / l’infermiera – nurse
• il fisioterapista / la fisioterapista – physiotherapist / physical therapist
• il paziente – patient
• il visitatore – visitor
• il familiare – family member / relative
Oggetti (Objects)
• la stampella – crutch
• la sedia a rotelle – wheelchair
• il deambulatore – walking frame / walker
• la flebo – drip / IV drip / intravenous drip
• la benda – bandage
• il cerotto – plaster / sticking plaster (UK) / band-aid (US)
• i punti di sutura – stitches / sutures
• la medicina – medicine / medicatication
• il farmaco – medication / drug
• la compressa – tablet / pill
• la radiografia – X-ray
• la cartella clinica – medical records / patient file
Verbi utili (Useful verbs)
• ricoverarsi – to be admitted to hospital
• essere ricoverato/a – to be hospitalised / to be admitted to hospital
• operarsi – to have surgery / to undergo an operation
• fare un’operazione – to have an operation / to perform an operation (depending on context)
• visitare – to examine / to see (a patient)
• controllare – to check / to monitor
• curare – to treat / to care for
• misurare la pressione – to take/check someone’s blood pressure
• fare un’iniezione – to give an injection / to have an injection
• prendere una medicina – to take medicine / to take medication
• camminare – to walk
• riposare – to rest
• migliorare – to improve / to get better
• guarire – to recover / to heal / to get better
• dimettere – to discharge
• essere dimesso/a – to be discharged
Espressioni frequenti (Common expressions)
• Come si sente? – How do you feel? / How are you feeling?
• Ha dolore? – Are you in pain? / Do you have any pain?
• Dove le fa male? – Where does it hurt?
• Va tutto bene. – Everything is fine / Everything is OK.
• Deve riposare. – You must rest / You need to rest.
• Può alzarsi. – You can get up.
• È l’ora della fisioterapia. – It’s time for physiotherapy.
• È l’ora della terapia. – It’s time for your treatment / therapy.
• Deve prendere questa medicina. – You need to take this medicine.
• Oggi torna a casa. – You are going home today.
• Le dimissioni sono domani. – You will be discharged tomorrow. / Your discharge is tomorrow.
Lessico relativo alla degenza (Hospital stay vocabulary)
• il ricovero – hospital admission / hospital stay
• la degenza – hospital stay / inpatient stay
• la riabilitazione – rehabilitation
• la fisioterapia – physiotherapy / physical therapy
• il recupero – recovery
• la convalescenza – recovery period / convalescence
• il miglioramento – improvement
• il dolore – pain
• il gonfiore – swelling
• la cicatrice – scar
• la medicazione – dressing / wound dressing
• il controllo – check-up / follow-up appointment
• la visita medica – medical examination / doctor’s visit
• le dimissioni – discharge
Aggettivi utili (Useful adjectives)
• doloroso – painful
• tranquillo – calm / quiet
• silenzioso – silent / quiet
• pulito – clean
• affollato – crowded
• gentile – kind / friendly
• disponibile – helpful / available
• professionale – professional
• stanco – tired
• debole – weak
• forte – strong
• preoccupato – worried / concerned
• sereno – calm / peaceful / reassured
Espressioni idiomatiche:
1. Mi sono messa il cuore in pace
Mettersi il cuore in pace: Questa espressione significa accettare una situazione che non possiamo cambiare, anche se non ci piace. È il momento in cui smettiamo di opporci alla realtà e decidiamo di affrontarla con serenità.
2. Ce ne vorrà ancora parecchio
Volercene: Il verbo pronominale volercene significa essere necessario molto tempo, molto impegno o molte risorse per raggiungere un risultato.





