Il nostro Natale (livello A2)

28 Dicembre 2020

Il blog

Ecco un’altra puntata del nostro blog. Questo può essere complementare alla vostra lezione di italiano (Italian class). Può aiutarvi a capire la cultura italiana (Italian culture) e la lingua italiana (Italian language).

Come inizia la nostra storia
Sono un’insegnante di italiano come lingua straniera e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

Il dramma continua
Mio marito a dicembre è dovuto tornare a Londra per lavoro, aveva pianificato di restare per due settimane, quelle richieste per completare la quarantena. Sarebbe tornato il 21 dicembre per iniziare con noi le vacanze. Quindi il 20 dicembre ha fatto tutti i preparativi per partire la mattina dopo in macchina. Invece, nella notte ha ricevuto un messaggio che diceva che le frontiere erano state chiuse. Ci siamo così immaginati un Natale senza di lui. I bambini erano delusi e infelici e anch’io! Che tristezza!

L’apertura delle frontiere
Abbiamo passato giorni di malumore e sconforto aspettando nuove notizie. Finalmente dopo 48 ore hanno deciso di riaprire le frontiere. Robin ha fatto il tampone, che è risultato negativo ed è partito nel pomeriggio del 23 ed è arrivato nella notte del 24. Al mattino, i bambini lo hanno trovato a casa, che felicità. Al suo arrivo dovrà fare ancora due settimane di quarantena, ma almeno sarà con noi in Italia.

Il nostro Natale
Abbiamo passato un Natale gioioso e felice. Il Natale non è tale senza un pranzo abbondante e delizioso. Abbiamo servito vari antipasti, un primo, un secondo accompagnato da vari contorni, dolci di pasticceria, caffè e liquori. Al pranzo sono seguite alcune ore di puro relax, e più tardi da giochi da tavolo in famiglia. Abbiamo anche giocato a un gioco a cui non giocavo da decenni, Shangai (anche conosciuto come Mikado). Abbiamo passato una giornata stupenda!

La neve
Stamattina e` il 28 dicembre ed è arrivata di nuovo la neve. Il paesaggio è veramente bello. Nella notte gli spazzaneve sono passati più volte per liberare le strade e in paese alcuni addetti stanno sgombrando marciapiedi e stradine con dei piccoli spazzaneve a scoppio. I bambini ne sono affascinati mentre li seguono con lo sguardo dalla finestra. Non vedono l’ora di uscire!

Alcune domande per voi:
Sapete cosa significa: ‘sarebbe tornato’ (paragrafo 3). Di che tempo verbale si tratta?
Le risposte la prossima settimana sulla pagina Facebook.

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Il Presepe (livello A2)

27 Novembre 2020

Il blog
Ecco un’altra puntata del nostro blog. Questo può essere complementare alla vostra lezione di italiano (Italian class). Può aiutarvi a capire la cultura italiana (Italian culture) e la lingua italiana (Italian language).

Come inizia la nostra storia
Sono un’insegnante di italiano come lingua straniera e ho vissuto a Londra per decenni. Sono sposata con un uomo inglese e abbiamo due figli. Nel settembre 2020 abbiamo deciso di trasferirci nel mio paesino originario che si trova in Italia fra il Lago di Como e le Alpi.

Preparazioni natalizie
Stiamo per entrare anche in Italia nel periodo natalizio. Qui dove vivo, in campagna, ci sono meno luci, meno decorazioni visibili fuori, nei giardini e nei negozi. L’albero di Natale non si fa a novembre ma la maggior parte delle persone lo addobba a dicembre, molti solo dopo l’otto di dicembre.
In Italia l’albero di Natale è spesso accompagnato dal Presepe.

Il Presepe
Ma che cos’è il Presepe? È una raffigurazione tridimensionale della nascita di Gesù. Di solito include la capanna e dentro questa Maria, Giuseppe, Gesù neonato che dorme in una mangiatoia, l’asino e il bue.

La tradizione del Presepe
La tradizione del Presepe nasce in Italia nel Medioevo ed è ancora presente in tutta Italia. Spesso il Presepe include la raffigurazione del territorio circostante. I bambini aiutati dagli adulti creano paesaggi in miniatura popolati da pastori, angeli e dai Re Magi. Questo paesaggio fatto di muschio, spesso comprende un fiume o un piccolo lago, colline, il cielo stellato e l’immancabile stella cometa.

Ricordi del passato
Io, come molti miei amici, abbiamo vividi ricordi dei nostri Presepi. Mi ricordo di quando, da piccola, uscivo e andavo nei prati non lontano da dove vivo ora. Raccoglievo il muschio che serviva a creare il suolo erboso, un po’ di edera per creare siepi. Poi insieme ai miei fratelli, dipingevo fogli di carta di blu per creare il cielo e il fiume o il laghetto. Posizionavamo infine le statuine dei vari personaggi e rimanevamo ad ammirare la nostra creazione. La preparazione del Presepe indicava l’inizio del periodo natalizio, l’attesa del gran giorno con la sua piacevole anticipazione.
Quest’anno porterò fuori i miei figli alla ricerca di muschio e foglie e lo faremo a casa nostra.

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