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Verso la metà di settembre sono partita con un gruppo di 14 amici italiani per un viaggio che lo scorso anno ci aveva portato a Dublino. Quest’anno la meta era Edimburgo, una città ricca di storia, cultura e fascino, pronta a regalarci nuove esperienze e tanto divertimento.
Siamo partiti all’alba, un po’ assonnati ma entusiasti. Appena l’aereo ha toccato terra, gli italiani hanno iniziato ad applaudire, congratulandosi per essere arrivati sani e salvi—ogni volta questa scena mi fa sorridere!
Avendo vissuto nel Regno Unito per 25 anni, molte abitudini britanniche non mi stupiscono più, ma osservare la città e la cultura attraverso gli occhi dei miei amici italiani è stato davvero interessante. La prima sorpresa è arrivata appena fuori dall’aeroporto: il prezzo salato dei mezzi pubblici! Tutti un po’ sorpresi, ma hanno subito apprezzato la loro efficienza. Siamo infatti scesi dall’autobus a pochi passi dall’albergo, senza alcuna complicazione.
Avevamo deciso alcune tappe essenziali, ma senza pianificare ogni dettaglio. Il Castello di Edimburgo era nella nostra lista, consigliato da un amico inglese. Arrivati lì, però, ci hanno detto che le prenotazioni giornaliere erano chiuse e dovevano essere fatte online. Alcuni amici non erano pratici con la tecnologia o non volevano usare la carta di credito online. Alla fine, però, siamo riusciti a prenotare e a visitare il castello il giorno successivo.

La visita all’iconico castello è stata eccezionale. Situato in cima a un antico sperone roccioso, domina la città con una maestosità impressionante. Passeggiando tra le sale, abbiamo immaginato re, regine e soldati che l’avevano attraversato nei secoli, testimoni di battaglie tra scozzesi e inglesi. La vista sulla città era mozzafiato, e esplorare appartamenti reali, sotterranei e musei ci ha permesso di immergerci in secoli di storia, leggende e avventure.
(es. ci ha permesso di immergerci in secoli di storia)
Uno degli aspetti più belli del viaggio è stato lasciare spazio al caso. Passeggiando per le vie di Edimburgo ci siamo imbattuti nel Museo dei Tre Scrittori Scozzesi, che altrimenti non avremmo visitato. Abbiamo scoperto le avventure esotiche di Robert Louis Stevenson, che lo hanno ispirato a scrivere romanzi come L’isola del tesoro. È stato affascinante vedere manoscritti, lettere e oggetti personali, e capire quanto Edimburgo abbia influenzato la loro creatività.
Credo che la spontaneità sia un tratto fondamentale della cultura italiana. Certo, può creare qualche imprevisto, ma è proprio ciò che rende ogni viaggio un’avventura.
La prima serata è stata una serata in giro per i pub (o pub crawl, espressione che non ha una traduzione in italiano), tra birre locali e un po’ di ballo. Al contrario di Dublino, la birra qui costa pochissimo!
Per quanto riguarda il clima, a noi italiani sembrava già autunno inoltrato: giacche e sciarpe erano indispensabili. Ma gli scozzesi, in questa stagione, non indossano né giacca né cappotto: per loro è ancora estate. Il sabato sera abbiamo visto moltissime ragazze con vestitini da sera, scollati e sbracciati, e tutti i miei amici hanno commentato ridendo: “Mi fanno venire freddo solo a guardarle!”
Mi fanno venire freddo solo a guardarle! = Just looking at them gives me the chills
Abbiamo passato ore a passeggiare per le stradine strette e tortuose della Città Vecchia. Ogni angolo aveva una storia da raccontare, dai vicoli nascosti ai cortili suggestivi. Ci siamo fermati spesso per fotografare o semplicemente osservare la vita quotidiana degli abitanti. Passeggiare senza fretta aiuta a capire meglio la città, la sua architettura e le persone che la vivono.
L’anno scorso a Dublino avevamo trascorso una splendida giornata al mare e quest’anno abbiamo voluto replicare l’esperienza a Edimburgo, scegliendo Portobello Beach.
Siamo arrivati mentre stava per iniziare una corsa di beneficenza: centinaia di persone in kilt correvano lungo la spiaggia. Ci siamo seduti ai tavolini di un caffè all’aperto, sorseggiando il tè e chiacchierando con alcuni abitanti del luogo. Alla fine della corsa, molti si sono tuffati nel mare gelido! Noi italiani eravamo esterrefatti: al minimo vento freddo corriamo a rifugiarci in casa, quindi vederli lanciarsi nell’acqua è stato incredibile… e molto divertente!

Questo viaggio è stato un mix di storia, cultura e puro divertimento. Tra castelli, cattedrali, musei (fra gli altri anche la fantastica Galleria Nazionale Scozzese), spiagge e pub, Edimburgo offre sempre qualcosa di nuovo dietro ogni angolo. Passeggiare per le strade, assaporarne colori e sapori e vivere le tradizioni locali ci ha permesso di comprendere più a fondo la vita scozzese, lasciandoci ricordi indelebili.
Se ne avete la possibilità, andateci con ottima compagnia, curiosità e occhi aperti: non ve ne pentirete!
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